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da Prim'Alpe a Terz'Alpe per il sentiero Spirito del Bosco

mappa CMTL: [].
mappa Google: [].
traccia gps.

partenza: da Prim'Alpe, ora sede del Centro di Educazione Ambientale Legambiente gestito da volontari locali. Prim'Alpe è facilmente raggiungibile con un itinerario che parte da Gajum, la cui descrizione è presente a questa pagina web.
parcheggio: Il parcheggio di Gajum pur essendo capiente non è sufficente nei week-end e nelle festività infrasettimanali. A volte è preferibile lascira l'auto a Canzo nel parcheggio di via Gajum 33 [ ]
statistica: []. Ai dati presenti si devono aggiungere come dislivello: 223 mt. e come distanza 1,49 km. che si riferiscono al percorso da Gajum a Prim'Alpe.

Prim'Alpe è un centro di Educazione Ambientale, una struttura eco-sostenibile di formazione e di vacanza gestita da Legambiente. La struttura è immersa nella Foresta Regionale dei Corni di Canzo, si estende per 450,27ha nel territorio della Comunità Montana Triangolo Lariano (CO), nel Comune di Canzo. A nord è delimitata dal massiccio calcareo dei Corni di Canzo e a sud dalla Riserva Naturale Sasso Malascarpa e attraversata dal torrente Ravella. E' il tipico ambiente delle Prealpi calcaree lombarde, caratterizzato dall’alternarsi dei boschi naturali di latifoglie (Carpino nero, Frassino maggiore, Acero montano, Tiglio e Faggio) e dei rimboschimenti artificiali di conifere: testimonianze delle attività selviculturali degli anni ’50.
Di seguito alcune immagini [       ].
All'interno del complesso è presente un piccolo museo [         ].
All'esterno è presente un'area picnic [  ].


Il sentiero Spirito del Bosco il bosco è da sempre il regno della fantasia: teatro di favole e racconti, rifugio di creature fatate, tana delle paure più ancestrali e sfondo di meravigliose avventure. In un mondo come il nostro, troppo costruito e prevedibile, la Natura, imprevedibile e immediata, può continuare a creare spazi magici.
Lo Spirito del Bosco è un sentiero molto particolare, da percorrere in punta di piedi, dove si può fare la conoscenza di numerosi personaggi, di cui si arricchisce di anno in anno: dal Saggio del bosco all’Homo Salvadego, dal Drago al Fauno guardiano. Si può provare l’emozione di perdersi nel labirinto dei tronchi morti o la rassicurante sensazione di essere accolti nel grembo di Madre Terra.
Percorrendo questo sentiero, il visitatore lascerà spazio alla propria sensibilità, all’ascolto e all’osservazione: gli occhi imparano a svelare le creature che vivono in ogni anfratto, nei tronchi e nelle pietre.
Lungo tutto il percorso, grazie alla bravura e alla creatività di Alessandro Cortinovis, abile scultore del legno e primo interprete del sentiero, ci accompagnano gli stravaganti abitanti del bosco come lo Gnomo, il Saggio del Bosco, la Salamandra, l"Homo Salvadego e i simpatici Spiriti Canterini.


itinerario: Si lascia Prim'Alpe, si attraversa l'area picnic e si segue una mulattiera, che è l'inizio del sentiero. Oltrepassata una porta fatta con tronchi [ ] la mulattiera diventa subito un sentiero che scende nel bosco naturale formato da Carpino nero, Frassino maggiore, Acero montano, Tiglio e Faggio; oltre che da rimboschimenti artificiali di conifere, testimonianze delle attività selviculturali degli anni ’50 (Abete rosso, Pinus excelsa, Larice giapponese) [  ]. Si prosegue poi in piano sul versante rografico dx della valle del torrente Ravella [  ]. Poi si inizia a salire [  ], alcune pietre fanno da scalini [], più avanti il sentiero confluisce in una stradina, si deve prendere a sx [  ], si procede su un sentiero pavimentato con tronchi in legno [] e si supera una statua in legno adagiata orizzontalmente e rami disposti a forma di capanna [ ]. Si sale una scalinata formata da tronchi di legno [], poi un tratto con staccionata in legno verso valle [] oltre il quale si cammina su una passerella in legno posata per superare un versante ripido []. Si supera una gola e una breve scalinata, il sentiero ora sale a zig zag [ ]; dopo aver guadagnato quota si cammina in piano [] e si attraversa una radura alberata con statue di legno [      ]. Oltre la radura [], si sale a zig zag sul versante di una gola [], si supera un ruscello su un ponte di legno [], e si sale su una gradinata costruita con traversine ferroviarie [], per poi inoltrarsi in una radura di conifere [] dove sono presenti altre statue in legno [  ]. Una ultima breve salita [] e si raggiunge Terz'Alpe [].
Il rientro può avvenire ripercorrendo lo stesso itinerario dell'andata oppure fino a Prim'Alpe si può percorrere la larga mulattiera che li collegano (è il proseguo dell'itinerario da Gajum a Prim'Alpe).


Terz'Alpe il nome deriva dal fatto che un tempo era il terzo alpeggio della valle, e i pastori vi portavano il bestiame nei mesi estivi. Negli anni la struttura si è trasformata in rifugio e azienda agricola. All'interno è presente dal 2019 una fattoria didattica, aperta tutti i giorni per scolaresche o per gruppi superiori alle 20 persone. Ad oggi l'immobile è di proprietà di regione lombardia.
Di seguito alcune immagini [     ].
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