SITI DI TREKKING















Nesso: antica chiesa di Santa Maria in VicoIL SACRO SCRIGNO DI VICO SULLA STRADA REGIA
Affreschi tardo medioevali
Tornano alla luce dopo una importante campagna di restauro effettuata fra il 1981 e il 1983. Furono commissionati dal canonico Goffredo di Castello in servizio alla chiesa plebana di Nesso fra il 1287 e il 1312. Pregevoli affreschi decorano la parete di sinistra, parte dell'arco trionfale e nella zona absidale, sono opere di artista ignoto attivo tra la fine del '200 e l'inizio del '300. Sulla seconda campata, parete sinistra č presente un affresco con l'immagine di tre santi: Santo Stefano protomartire, San Paolo e un Santo non identificabile []. Un angelo adorante orna una parte dell'arco trionfale, accanto a esso una figura femminile rivela tratti di una nobile donna con la corona in capo e abiti preziosi, la mano destra raccoglie il lembo del mantello mentre la sinistra regge un piccolo libro []. Sulla parete sinistra del presbiterio un affresco presenta una sequenza di Santi disposti su due registri: su quello superiore, partendo da sinistra, l'immagine di Santa Colomba di Sens con un piccolo orso sulla sua destra, segue una santa coronata non identificabile, poi Santa Maria Maddalena rappresentata con lunghi capelli sciolti sulle spalle e a destra San giovanni Battista. Sotto cinque santi maschili senza elementi che ne consentano il loro riconoscimento [ ]. Sulla parete frontale del presbiterio un volto femminile aureolato, di delicata fattura [], e all'estrema destra lacerti di affresco restituiscono una Madonna in trono con il Bambino e un Santo in posizione arretrata [].
Affreschi cinquecenteschi
Nel 1499 Galeazzo Lavizzari diventa il nuovo rettore dell'ospedale di Vico (come da atto notarile conservato presso l'archivio di stato a Como). In segno di ringraziamento per l'assegnazione dell'importante incarico commissiona al pittore tornasco Bartolomeo de Benzi una pala d'altare per la chiesa dell'Ospedale. Successivamente (nell'anno 1504) affida allo stesso artista il compito di affrescare le pareti interne della chiesa che erano rimaste libere dagli affreschi tardomedioevali e la superfice muraria esterna vicino all'antico ingresso.
Prima campata parete destra affresco di Santa Apollonia [], nell'affresco seguente il committente č ritratto orante e ingignocchiato davanti al suo Santo patrono, il beato Galeazzo Malatesta []. Sulla pareta di fronte all'antico ingresso č raffigurata Santa Apollonia con la tenaglia del martirio nella mano destra. Segue un affresco molto importante, inquadrata da una cornice lignea e lesine architravaate sono presenti intorno a Galeazzo Lavizzari una corona di Santi, a partire da sinistra: Antonio abate, Girolamo Cristoforo, il beato Galeazzo Malatesta, Bernardino da Siena, Sebastiano e Rocco. Sul pilastro destro Sant'Antonio Abate, invocato come potente taumaturgo per la guarigione di malattie terribili [], segue l'immagine della Madonna del latte []. Sul terzo lato del pilastro č presente una Santa non identificata, con in mano una croce e nell'altra un ramo di palma, simbolo del martirio []. Lungo la parete della seconda campata sono presenti le figure di Santa Marta, San Rocco e san Sebastiano [ ]. Nella parte superiore di questi dipinti l'artista mostra una notevole abititā decorativa [ ]. In controfacciata rimangono le tracce di un quadro pittorico: la bellezza dei personaggi raffigurati testimonia ancora la qualitā dell'opera, essi sono San cristoforo con il Bambino Gesų appoggiato su una spalla e San Sebastiano. Il caso volle che si salvassero dai lavori murari effettuati per l'apertura del nuovo ingresso [ ].
Affreschi murali esterni
Fanno parte del progetto commissionato da Galeazzo Lavizzari a Bartolomeo de Benzi all'inizio del '500, essi raffigurano la deposizione di Gesų e Madonna in trono con bambino. Sono presenti sulla parete orientale della chiesa sopra l'antico ingresso [ ].
Nel 1508 Lavizzari dona alla chiesa una croce astile [].
Bartolomeo de Benzi
E' stato un pittore rinascimentale italiano, nativo di Torno (CO) attivo sul Lario tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, spesso in collaborazione con altri artisti locali come Andrea de Passeris. Noto per i suoi affreschi e dipinti, le sue opere principali si trovano a:
- Torno: frammenti di affreschi del De Benzi sono conservati nella chiesa di Santa Tecla.
- Gravedona: affresco rinascimentale nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, scoperto durante restauri.
- Nesso (Vico): nella chiesa di Santa Maria.
- Pognana (Canzaga): nell'oratorio di San Rocco č autore di un affresco raffigurante Agostino Vescovo e Dottore della Chiesa.
- Milano: riconosciuta la sua attivitā alla Certosa di Garegnano
Bibliografia:
- il libro Il sacro scrigno di Vico, a cura di Arch. don Maurizio Salvioni, ed. 2025.
- alcune parti liberamente tratte dall'autore del sito dal web.
- immagini a cura del Gruppo Fotografico di Nesso.
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